L’imperdibile guida ai misteri di Pompei
Per volere di Carlo III di Borbone furono iniziati gli scavi archeologici di Pompei. Essi hanno permesso di scoprire una delle migliori testimonianze della vita romana, nonché la città meglio conservata di quell’epoca. La maggior parte dei reperti recuperati è oggi conservata presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Una piccola quantità si trova anche nell’Antiquarium di Pompei. Tali reperti permettono di comprendere gli usi, i costumi, le abitudini alimentari e l’arte della vita di oltre due millenni fa. Nel 1997 Pompei è anche entrato a far parte della lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
Scopriamo insieme le curiosità e i misteri di Pompei!
Il fascino dell’ignoto

Ciò che sappiamo riguardo Pompei e la sua storia è tanto, ma non tutto. Quella che abbiamo oggi di Pompei é infatti una conoscenza ancora parziale e gli scavi sono ancora attivi in alcuni punti del Parco Archeologico. La Pompei sorpresa dall’eruzione era inoltre una città in fase di ricostruzione dopo il violento terremoto del 62 e questo complica ulteriormente la faccenda.
Quello che gli storici e gli archeologi hanno appurato su Pompei è frutto di secoli di scavi, studi e ricerche. Hanno certamente permesso di rispondere a molti interrogativi, ma serviranno comunque ulteriori indagini per svelare tutti i misteri di Pompei. Gran parte del fascino di questo complesso archeologico unico al mondo è dunque legato proprio ai punti interrogativi che ancora aleggiano su Pompei.
Le vittime di Pompei

L’aspetto più peculiare del sito di Pompei è la presenza delle vittime dell’eruzione, che il vulcano ha cristallizzato ed eternato nell’area degli scavi. Sono stati infatti rinvenuti i resti di oltre mille vittime dell’eruzione del 79 d.C. Durante la prima fase eruttiva gli abitanti che non si erano allontanati in tempo dalla città rimasero intrappolati negli ambienti invasi da pomici e lapilli. Altri furono investiti dai crolli provocati dal materiale eruttivo depositatosi fino a un’altezza di circa tre metri. Di queste vittime sono stati rinvenuti soltanto gli scheletri.
Successivamente, un flusso piroclastico ad alta temperatura, investì Pompei a grande velocità. Gli spazi non ancora invasi dai materiali vulcanici furono così riempiti. Ciò provocò la morte istantanea per shock termico del resto degli abitanti ancora presenti sul luogo. I corpi di queste vittime rimasero nella posizione in cui erano stati investiti dal flusso piroclastico. Il materiale cineritico solidificatosi ne ha conservato l’impronta dopo la decomposizione. Ecco dunque spiegato uno dei più interessanti tra i misteri di Pompei.
Il mistero dei corpi eterni

Poco più di un centinaio di calchi sono realizzati a partire dal 1863, grazie al metodo perfezionato da Giuseppe Fiorelli. I calchi delle vittime, esposti in vetrine di metallo e vetro, risultano di grande impatto già nel primo “Museo Pompeiano”, allestito da Fiorelli nel 1873-1874.
I calchi sono stati anche oggetto di ispirazione per poeti e artisti. Primo Levi con la poesia La bambina di Pompei e Roberto Rossellini che dedica alla scoperta di alcuni calchi la celebre scena di Viaggio in Italia ne sono un valido esempio. Purtroppo, molti dei calchi esposti sono stati distrutti o gravemente danneggiati dai bombardamenti del 1943. Nonostante ciò, grazie al lavoro di Maiuri e dei suoi collaboratori è stato possibile un parziale recupero. Inoltre, nell’ambito del Grande Progetto Pompei è stata avviata una ricognizione che ha permesso anche di ritrovare calchi che si ritenevamo dispersi.
Il rilievo con laser scanner dei calchi conservati permetterà la realizzazione attraverso stampa 3D di nuove copie dei vecchi calchi. Questi sono destinati al prestito per mostre temporanee in tutto il mondo. A Pompei sarà curata anche una nuova esposizione di questi preziosissimi reperti. Persone prima che testimonianze o, meglio, testimoni davvero unici della tragedia del 79 d.C.
La Villa dei Misteri di Pompei

Si accede alla Villa dei Misteri di Pompei da un’entrata laterale che conduce all’atrio. Qui si incontrano anche due calchi di vittime dell’eruzione che segnò lo spartiacque storico per la città.
La Villa dei Misteri di Pompei è una delle principali attrazioni turistiche del Parco Archeologico. Prende il nome dalla sala dei misteri ubicata nella parte residenziale dell’edificio, rivolta verso il mare. Un grande affresco continuo che copre le tre pareti costituisce una delle più̀ conservate opere pittoriche dell’antichità̀. Esso sembra raffigurare un rito misterico, cioè̀ riservato ai devoti del culto.
La scena è legata a Dioniso che appare sulla parete centrale insieme alla sua sposa Arianna. Sulle pareti laterali figure femminili nonché́ fauni, menadi e figure alate sono impegnate in diverse attività̀ rituali. Oltre la danza e il consumo del vino, espressioni dell’estasi dionisiaca, è raffigurata anche la flagellazione rituale di una fanciulla. La giovane é appoggiata sulle ginocchia di una donna seduta.

Anche gli altri ambienti invece, conservano splendidi esempi di decorazione parietale di secondo stile, cioè̀ con raffigurazioni di architetture. Nel tablino sono invece visibili pitture miniaturistiche di ispirazione egiziana. La villa comprende inoltre un quartiere destinato alla produzione del vino con un torchio ligneo ricostruito. Il complesso è del II secolo a.C., ma ricevette la sua forma attuale negli anni 80-70 a.C. A questo periodo risale anche il famoso fregio dei misteri.
L’interpretazione degli affreschi

Lo studioso Paul Vayne confrontando la decorazione della Villa dei Misteri di Pompei con l’affresco delle Nozze Aldobrandine, è giunto a un’interessante conclusione. Il fregio pittorico della Villa dei Misteri rappresenterebbe le fasi preparatorie di una cerimonia di nozze. Il tutto visto da una prospettiva femminile, dunque in modo del tutto inedito.
A parte qualche figura come quella del bambino, di Dioniso e del satiro che suona la lira, tutti i personaggi dell’affresco di Pompei sono femminili. Questo aspetto ne fa un caso unico nel suo genere. Tuttavia probabilmente legato al fatto che il rituale di preparazione alle nozze e alla prima notte era un momento importantissimo soprattutto per le donne. Esso infatti segnava il passaggio definitivo dall’infanzia all’età adulta.
Acquista subito i tuoi biglietti per Pompei!
Picasso e i misteri di Pompei

Le particolarità degli affreschi della Villa dei Misteri di Pompei è anche quella di aver colpito e influenzato ospiti illustri come il pittore Pablo Picasso. L’artista aveva visitato gli scavi nel corso del suo viaggio in Italia. Ne rimase così impressionato da usare gli affreschi pompeiani come modelli per due suoi due quadri emblematici cinque anni dopo: Le Bagnanti e La Corsa. Le protagoniste dei dipinti sono infatti donne che rimandano profondamente alle ninfe o alle Baccanti dell’iniziazione dionisiaca forse rappresentata nell’affresco.
📍Parco Archeologico di Pompei
Orari: dal 1 aprile al 31 ottobre dalle 9.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle 17.30)
dal 1 novembre al 31 marzo dalle 9.00 alle 17.00 (ultimo ingresso alle 15.30)
Biglietti: €18,00 (compreso anche l’ingresso a Villa Regina)
Sito
Se queste curiosità relative ai misteri di Pompei vi sono piaciute non vi resta che organizzare una gita in Campania alla scoperta di questo importante sito archeologico. Se passate da Napoli, consultate prima la nostra guida alla città!
Vi ricordiamo di seguire @Kappuccio su Instagram, su Facebook e di iscrivervi alla nostra newsletter per rimanere aggiornati sulle cose più belle da fare fuori e dentro l’Italia!
Foto di copertina di Nick Night da Unsplash